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"I Venerdì Musicali" del Conservatorio Omaggio a Niccolò Castiglioni

  • Written by Marco Di Vaglionere
  • Published in Musica
I Venerdì Musicali del Conservatorio Omaggio a Niccolò Castiglioni I Venerdì Musicali del Conservatorio Omaggio a Niccolò Castiglioni

Niccolò Castiglioni nacque a Milano nel 1932 ed ebbe come maestri prima Ghedini e poi Margola, diplomandosi in pianoforte e composizione al Conservatorio "Giuseppe Verdi" nel 1953. Seguì i corsi di perfezionamento con Gulda, Zecchi e Blacher al Mozarteum di Salisburgo, per poi approdare ai "Freienkurse für neue Musik" di Darmstadt.

La sua maturazione passò attraverso l' Espressionismo e lo Strutturalismo, sfociando infine in uno stile particolare, che si distaccava fortemente da quello in voga all'epoca e che non escludeva il sistema tonale, ma si concentrava soprattutto sulla ricerca di particolari timbri sonori, ottenuti attraverso piccole forme libere.

Castiglioni fu, negli anni '50, anche un apprezzato solista, mentre per il resto della sua vita si divise fra docenza e composizione, insegnando alla Rockefeller Foundation di Buffalo nel periodo 1966-1970 e, al Conservatorio di Milano, dal 1970 al 1996, anno della sua morte.
Per celebrare il decennale della scomparsa di Castiglioni, il Conservatorio di Napoli ha dedicato alla sua musica il consueto appuntamento de "I Venerdì Musicali", ospitando per l'occasione i solisti dell' "Ensemble Dissonanzen".

Il concerto ha avuto inizio con "Momenti musicali per sette strumenti", dove frammenti di note, eseguite da un inconsueto insieme strumentale, si susseguivano come lampi di luce. Il secondo brano, il brevissimo "Syrinx" per flauto, di Debussy, era un omaggio ad uno degli autori preferiti da Castiglioni, per la sua estasi spazio-temporale.
E' quindi toccato al "Dulce refrigerium" per pianoforte, dove il refrigerio del titolo si identifica con una scrittura fluida, cristallina, solo apparentemente semplice, che richiama l'acqua sorgiva. Con "Musica Vneukokvhaja" per ottavino, ha fatto capolino la dimensione ludo-linguistica di Castiglioni.

Infatti nel titolo, dall'apparente matrice slava, sono estrapolabili i due aggettivi "Vekkhja" e "Nuova", preannuncianti le tematiche dei tre movimenti che costituiscono il brano, un motivo gregoriano, un frammento del medioevale "Le Jeu de Robin et de Marion" ed una "Giga" di stile moderno.
Dopo un intervallo dedicato a Webern, altro compositore molto amato da Castiglioni, ed alle sue "Variazioni op. 27 per pianoforte", dove si evidenziano aforismi dodecafonici, la serata si è conclusa con "Intonazione" per flauto, oboe, violino e violoncello, altro brano ricco di suggestioni frammentarie.

Come si può comprendere, il programma era rivolto a musica di difficile ascolto, che aveva però il pregio della brevità e non raggiungeva mai i parossismi dodecafonici (le stesse variazioni di Webern risultavano abbastanza accettabili).
Ciò non ha evitato, come accade sempre in casi del genere, la penuria di pubblico, ma la serata era fra quelle da non perdere perchè, seppur Castiglioni stia conoscendo una certa rivalutazione discografica, è molto raro ascoltare qualche suo brano dal vivo e, soprattutto, da interpreti del valore di quelli che costituiscono l' "Ensemble Dissonanzen".

Questi ultimi meritano i nostri cenni conclusivi, a partire dagli interpreti dei brani solistici, il bravissimo Tommaso Rossi (flauto e ottavino) e l'ottimo Ciro Longobardi (pianoforte), per poi passare a tutti gli altri, Pasqualino Rizzo (oboe e corno inglese), Mariano Lucci (clarinetto), Valeria Squillante (violino), Manuela Albano (violoncello) e Roberta Inglese (arpa) che, sotto la direzione di Claudio Lugo, hanno offerto degli esempi significativi della complessa produzione di Niccolò Castiglioni.

per ulteriori informazioni è possibile visitare il seguente sito internet:
www.sanpietroamajella.it

Omaggio a Niccolò Castiglioni - Scheda tecnica

Napoli, Sala Scarlatti del Conservatorio di S. Pietro a Majella - 21 aprile


Brani eseguiti

N. Castiglioni:
Momenti musicali per sette strumenti

C. Debussy:
Syrinx

N. Castiglioni:
Dulce refrigerium per pianoforte
Musica Vneukokvhaja per ottavino

A. Webern:
Variazioni op. 27 per pianoforte solo

A. Webern:
Variazioni op. 27 per pianoforte solo

N. Castiglioni:
Intonazione per flauto, oboe, violino e violoncello

Interpreti

Ensemble Dissonanzen formato da:
Tommaso Rossi: flauto, ottavino, flauto in sol
Pasqualino Rizzo: oboe, corno inglese
Mariano Lucci: clarinetto
Valeria Squillante: violino
Manuela Albano: violoncello
Roberta Inglese: arpa
Ciro Longobardi: pianoforte


Direttore: Claudio Lugo